Non ci fidiamo più! – La campagna dello Sportello contro lo sfruttamento

Giocano con i nostri diritti: è il momento di dire basta!

Le recenti inchieste giudiziarie hanno fatto emergere un quadro inquietante rispetto al funzionamento dell’ispettorato del lavoro di Catania. Se le ipotesi investigative dovessero trovare conferma, ci troviamo di fronte ad un sistema corruttivo vergognoso che mortifica i lavoratori e le lavoratrici proprio nel momento in cui hanno più bisogno di tutela, il momento dell’accertamento di condotte illegittime dei datori di lavoro ai loro danni.

Così, chi dovrebbe controllare occulta, chi dovrebbe multare cancella mentre chi chiede giustizia subisce.

Oltre l’inchiesta però, i ritardi nella definizione dei procedimenti, vanificano, sistematicamente, ogni possibilità di tutela dei lavoratori. Un sistema di definizione obsoleto, con poco personale, è preda facile per tutti quei potenti che possono, nel silenzio, piegare il diritto al loro personale profitto, in spregio alla Costituzione Repubblicana fondata proprio sul lavoro.

Riteniamo indispensabili interventi in grado di rendere trasparenti e controllabili le procedure presso gli ispettorati siciliani.

La Sicilia è una delle due regioni italiane che, in virtù della propria autonomia, gestisce la rete dei Distretti territoriali del lavoro. Eppure, in Sicilia, la piaga del lavoro nero ha proporzioni inaudite.

In questo quadro, rendere più efficiente il sistema della tutela del lavoro, nella nostra Regione, non è semplicemente un obbligo istituzionale, ma diventa un preciso dovere morale per la dignità che si deve a tutte le lavoratrici ed i lavoratori.

Per questi motivi abbiamo deciso di lanciare una petizione per chiedere al Presidente della Regione che vengano messe immediatamente in atto le seguenti misure:

– Completa digitalizzazione del sistema;
– Dotazione di indirizzi PEC dedicati agli ispettorati del lavoro per rendere più agevole il sistema di notificazione legale;
– Sistema di certificazione digitale accessibile a tutti per permettere, nel rispetto delle normative sulla privacy, il controllo popolare nell’avanzamento delle pratiche;
– Investimenti di fondi e risorse nella formazione del personale attraverso un censimento delle competenze specifiche degli ispettori e una pedissequa valorizzazione;
– Un sistema sanzionatorio certo per le imprese;
– Nessuna possibilità di rateizzazione delle sanzioni.

La nostra petizione mira a migliorare fin da subito le condizioni di tutela delle lavoratrici e dei lavoratori siciliani, ridando a tutti la possibilità di ottenere dall’ente preposto alla loro tutela la trasparenza delle pratiche e il diritto a verificare lo stato di avanzamento delle vertenze, oltre che la certezza della pena per quei padroni che si arricchiscono sfruttandoci.
Invitiamo quindi tutti gli sportelli e le realtà che si occupano di sfruttamento in Sicilia a rilanciare la nostra petizione, raccogliere nei loro luoghi le firme necessarie e a coordinarci per ottenere questa piccola, ma fondamentale vittoria!

A breve pubblicheremo un calendario con gli appuntamenti per firmare la nostra petizione, che si aggiungeranno all’appuntamento settimanale fisso, il mercoledì dalle 19 alle 21, nel nostro sportello al CPO Colapesce!

 

Lo sportello contro lo sfruttamento lancia la campagna "Non ci fidiamo più"

Abbiamo deciso di lanciare una petizione per chiedere al Presidente della Regione che vengano messe immediatamente in atto le seguenti misure:- Completa digitalizzazione del sistema;- Dotazione di indirizzi PEC dedicati agli ispettorati del lavoro per rendere più agevole il sistema di notificazione legale;- Sistema di certificazione digitale accessibile a tutti per permettere, nel rispetto delle normative sulla privacy, il controllo popolare nell'avanzamento delle pratiche;- Investimenti di fondi e risorse nella formazione del personale attraverso un censimento delle competenze specifiche degli ispettori e una pedissequa valorizzazione;- Un sistema sanzionatorio certo per le imprese;- Nessuna possibilità di rateizzazione delle sanzioni.La nostra petizione mira a migliorare fin da subito le condizioni di tutela delle lavoratrici e dei lavoratori siciliani, ridando a tutti la possibilità di ottenere dall'ente preposto alla loro tutela la trasparenza delle pratiche e il diritto a verificare lo stato di avanzamento delle vertenze, oltre che la certezza della pena per quei padroni che si arricchiscono sfruttandoci. Invitiamo quindi tutti gli sportelli e le realtà che si occupano di sfruttamento in Sicilia a rilanciare la nostra petizione, raccogliere nei loro luoghi le firme necessarie e a coordinarci per ottenere questa piccola, ma fondamentale vittoria!A breve pubblicheremo un calendario con gli appuntamenti per firmare la nostra petizione, che si aggiungeranno all'appuntamento settimanale fisso, il mercoledì dalle 19 alle 21, nel nostro sportello al CPO Colapesce!#noncifidiamopiù

Pubblicato da Comunità Resistente Piazzetta – CPO Colapesce su sabato 5 maggio 2018

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