Chi siamo?

Siamo la Comunità Resistente Piazzetta, un gruppo di ragazze e ragazzi, di età differenti, che sognano un mondo libero dall’oppressione, dallo sfruttamento e dall’ingiustizia. Siamo studenti medi, universitari, lavoratori (precari, purtroppo, anche), disoccupati. Siamo un gruppo di ragazze e ragazzi in parte cresciuti insieme: siamo nati nelle scuole, all’I.T. Archimede nello specifico, il 21 maggio 2012 e negli anni ci siamo diffusi in altri istituti e licei. Crescendo abbiamo iniziato a riqualificare e autogestire una piazza della nostra città di Catania, la Piazzetta per l’appunto, provando a costruire quotidianamente alternative politiche e sociali. Crediamo sia fondamentale studiare, organizzarsi e lottare, per cambiare in meglio un mondo che va giorno dopo giorno verso la deriva. Sentiamo la responsabilità storica di impegnarci, mossi da un sentimento d’amore, da un voglia matta di verità e di giustizia sociale. La madre genitrice della nostra storia, che teniamo a specificare essere nata da nessuna altra esperienza politica passata, tradizione o quant’altro, è il gruppo studentesco LPS, Liberi Pensieri Studenteschi. Oggi facciamo intervento politico anche all’università con il gruppo MUA, Movimento Universitario Autorganizzato. Insomma, cerchiamo di essere presenti in quanti più ambiti possibili, perché crediamo fortemente che questo mondo si può cambiare, e questo cambiamento bisogna determinarlo: per questo non ci piace semplicemente sperare. La nostra storia si fonda su principi e valori forti, come l’anticapitalismo, l’antifascismo, l’antirazzismo, l’antisessimo, l’uguaglianza, la libertà, la solidarietà di classe, la condivisione, l’amicizia, l’amore. Sono gli stessi principi e valori che ci hanno sempre reso felici, in ogni cosa che abbiamo fatto. In questi anni abbiamo aggregato, socializzato, condiviso, lottato, studiato, e continueremo a farlo. Crediamo sia necessario radicarci nelle masse popolari, stare accanto agli sfruttati, agli ultimi, ai poveri, agli emarginati. Crediamo, insomma, che sia necessario ricostruire il potere popolare dal basso, in maniera quanto più orizzontale e condivisa possibile, affinché la classe sfruttata e oppressa possa emanciparsi una volta per tutte da questo sistema economico che affama e uccide, che si chiama capitalismo. Crediamo che sia possibile, oltre che necessario, un altro mondo. Saremo sempre in prima linea, pronti a lottare e a costruirlo. Per una nuova storia. Per una nuova era!