Movimento Universitario Autorganizzato

Il MUA, Movimento Universitario Autorganizzato, è un gruppo di studenti universitari provenienti dai vari dipartimenti dell’ateneo di Catania, che si pone l’obiettivo di riportare all’interno della nostra università momenti di confronto e dibattito, spazi dove gli studenti possano riflettere in maniera libera e collettiva di arte, cultura, politica e attualità, ma anche analizzare e migliorare il proprio luogo di studi, criticando ciò che non va e organizzandosi, dal basso e senza prospettive elettorali, per tornare a dire la nostra sulle vicende che riguardano il nostro ateneo e il sistema universitario nel suo complesso.

Siamo consapevoli che i limiti e i problemi del nostro ateneo, sono, infatti, in gran parte dovuti a questioni strutturali. Le riforme sull’università che si sono susseguite a partire dagli anni ’90 dimostrano chiaramente la volontà di smantellare un sistema che, in teoria, avrebbe dovuto formare coscienze critiche, propense all’analisi della realtà circostante e alla partecipazione, favorendo un modello aziendale, fondato su omologazione culturale, competizione e nozionismo. Il fine non è più la formazione a 360°  degli studenti, bensì che essi siano pronti ad affrontare il mondo del lavoro, o meglio, le condizioni attuali del mondo del lavoro, oggi più che mai dominato dalla competizione, dalla precarietà, dallo sfruttamento di stage e tirocini non retribuiti; tutti elementi che poco alla volta sono entrati nelle nostre viste fin dalle superiori – basti pensare all’alternanza scuola lavoro – e che diventano sempre più invasivi anche all’università.

Tra l’altro un punto critico di questo percorso che i governi hanno portato avanti, è stato l’ingresso nelle nostre università di sponsor, che di fatto mettono in discussione la libertà che ogni luogo di studio dovrebbe avere rispetto ai privati, danneggiando l’autonomia degli atenei e donando una nuova e più marcata dimensione di classe all’istituzione che dovrebbe tutelare il sapere e valorizzare le menti, ma che esclude sempre con maggiore arroganza chi vive condizioni di disagio economico.

A Catania, città dalle mille contraddizioni, sentiamo tutto il peso delle manovre politiche attuate sull’università. I tagli ingenti e l’assenza di fondi ricadono prima di tutto sulle agevolazioni che per diritto spetterebbero a chi non ha la possibilità di sostenere interamente il costo della vita universitaria, quindi diminuiscono le borse di studio, gli alloggi, i tesserini della mensa e via discorrendo, per non parlare dell’assenza assoluta di spazi destinati agli studenti, a partire dalle aule studio inesistenti in molte delle nostre facoltà.

IL TEMPO DELLA RASSEGNAZIONE È FINITO, ORGANIZZIAMOCI!